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Veruschka tra mare e sentieri



Veruschka tra mare e sentieri


Sono le 07.30 A.M. del 06 ottobre 2018, l’aria è fresca, il terreno morbido per la pioggia caduta negli ultimi giorni. Tanti trailer della mia distanza e di quella più corta che prenderà il via successivamente.
Proprio tra i non allineati alla mia start line scorgo una chioma bionda. Conosco quella trailer. Sapete che cosa vi dico? Ora lascio che sia lei a raccontarsi attraverso la sua gara sui sentieri dell’Ultratrack Supramonte Seaside di Baunei (OG – Sardegna).
1. Ciao Veruschka, il tuo cognome suggerisce che le tue origini non siano sarde. Puoi raccontarci la tua Sardegna dal punto di vista sportivo?
Veruschka:
Mi posso definire sarda d’adozione: per ragioni lavorative sono approdata a Cagliari 23 anni fa. Sono nata a Napoli, da mamma lombarda e padre siciliano. Il mio è stato un amore a prima vista, un vero paradiso, terreno fertile per le mie passioni, mare e montagna: la possibilità di praticare sport a contatto con la natura. Visto il mare stupendo ho iniziato con le immersioni subacquee, ho praticato trekking minerario e
mountainbike; attualmente pratico nuoto in acque libere, bici da strada e trail running. Cagliari è una città che mi permette di conciliare famiglia, lavoro e sport: tutto ciò che serve per fare attività e lì alla portata di tutti ad un passo da casa… devi solo volerlo.

2. La tua prima gara a Baunei: non il tuo primo trail in terra sarda. Raccontaci come sei arrivata a questa gara (BSS km 25 D+ 1600 m) e i momenti che maggiormente conservi di questa esperienza.
Veruschka:
La mia prima esperienza trail è stata a Porto Corallo (comune di Muravera – CA – nella subregione del Sarrabus, ndr) seguita, al nord Sardegna, dal trail del Limbara ed infine quest’ultima gara a Baunei. Da tempo sentivo parlare dell’UTSS Baunei, ma la coincidenza con un’altra manifestazione a cui partecipo ogni anno, l’Urban Trail di Cagliari, non mi aveva permesso di partecipare. Per questa edizione a maggio del 2018, quando ho avuto la certezza che le date delle due manifestazioni non coincidessero, mi sono iscritta al BSS 25 km 1600 m D+. Che dire: esperienza mozzafiato da tutti i punti di vista, per lo scenario e per le salite.

3. La BSS è la sorella minore dell’UTSS. Minore, però, non significa facile. Quali sono stati i passaggi in cui hai trovato maggiori difficoltà?
Veruschka:
La BSS è la distanza minore, ma ciò effettivamente non significa facile. I primi 7 km si fanno in scioltezza, correndo anche abbastanza agevolmente. Questa edizione, inoltre, ci ha regalato due guadi rinfrescanti e
praticamente un 500 metri di sentiero in salita che per le forti piogge è diventato un vero e proprio torrente. Personalmente li ho superati camminando e con attenzione, per evitare di scivolare e prendere storte, in quanto non avevo idea di ciò che mi attendeva lungo il percorso. Ho iniziato a salire, per poi salire e ancora salire. A questo punto ho iniziato a capire ciò che ci attendeva osservando i sorrisini di chi era consapevole di ciò che attendeva noi ignari pivellini. L’11esimo km col suo punto di ristoro è stato
provvidenziale perché avevo esaurito la mia riserva di acqua di circa un 1.5 l. Ho ripreso a correre dando
respiro alle gambe sino alla discesa, dove però ho ho preferito rallentare per via dell’immensa pietraia, resa
però particolare da un paesaggio meraviglioso ed inaspettato. Secondo rifornimento al 16esimo km e poi dritta al traguardo. L’ultimo tratto è stato il più duro mentalmente: la stanchezza iniziava a sentirsi e il percorso era sempre più impegnativo per i sassi che affioravano dal terreno. L’unico pensiero che mi
accompagnava era arrivare a Baunei. Il silenzio che mi aveva accompagnato lungo il percorso è stato rotto
dai suoni del paese che mi hanno dato una carica in prossimità dell’arrivo. Le miei gambe hanno recuperato
agilità, saltando e correndo ho iniziato la scalinata, bellissima ricavata nella roccia seguendo la conformazione del costone, che mi ha portato alla strada asfaltata in direzione del traguardo.

4. Dopo i km 25 D+ 1600 m di Baunei, potendo tornare indietro nel tempo, quale consiglio vorresti darti per questa gara?
Veruschka:
Dopo l’iscrizione alla gara i miei programmi di allenamento sono stati rivisti a causa di una brutta distorsione presa a luglio. Se non avessi avuto questo imprevisto avrei potuto aumentare gli allenamenti trail che mi avrebbero dato più agilità e sicurezza. Sono comunque soddisfatta di come l’ho conclusa.


5. Hai un forte legame con il mare. Nuotatrice, amante del diving, triatleta ed infine trail runner.
Quale strada ti ha condotto sui sentieri?
Veruschka:
Le miei origini, sin da bambina, mi hanno portato a percorrere le mulattiere e i monti delle Alpi Orobie dove
trascorrevo le mie vacanze scolastiche correndo su e giù per i monti; allora non avevo idea fosse uno sport.
Pertanto il passaggio dalla corsa su strada al trail è stato per me quasi naturale.

6. Prossimo obiettivo trail?
Veruschka:
Trail ne farò certamente altri. Al momento non ho in programma gare: dovendo conciliare famiglia e lavoro vedremo cosa il destino mi porterà ad affrontare.
I buoni propositi ci sono, lo leggo nei tuoi occhi. Hai voglia di misurarti con te stessa, con nuove sfide.
Il ritratto di un’autentica outdoorista che ama la vita all’aria aperta. Dal mare, ai sentieri: nuoto, ciclismo e
corsa gli ingredienti dei suoi piatti preferiti quando si parla di sport. Che siano serviti insieme o gustati singolarmente, l’importante per lei è che la sua anima possa respirare aria pulita.
Sono felice che ti senta sarda: ciò significa che qui hai trovato un’isola felice. Chi come te ama la natura è per la Sardegna un valore aggiunto.
Scarpe ben allacciate, sguardo verso l’orizzonte e via per il tuo sentiero.
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