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Runner e Genti Arrubia: sport e natura a Molentargius (2018)

Runner e Genti Arrubia: sport e natura a Molentargius

Una competizione podistica all’orizzonte mi offre l’opportunità di raccontarvi il Parco Naturale Regionale di Molentargius (Cagliari, Quartu Sant’Elena – Sardegna).
Motivato dalla richiesta delle mie gambe di correre su piano colgo l’occasione per provare un
interessantissimo percorso gara in un luogo in cui aleggia il ricordo di chi ha reso di valore
internazionale questo parco naturale.
Appuntamento al Teatro delle Saline di Cagliari alle ore 18.00 con l’amico runner Francesco, atleta dell’ASD Cagliari Atletica Leggera che organizza la competizione, nonché agonista che su questo circuito naturalistico ha preso parte a tutte le edizioni sino ad ora svolte e con ottimi risultati.
Il caldo di fine luglio non fa sconti, ma la voglia di correre pregustando la quarta edizione che prenderà vita l’11 novembre 2018 ci fa vivere le falcate con serenità.
Ritmo medio, brevi pause descrittive e fotografiche caratterizzano l’andatura escursionistica all’interno dei sentieri di questo parco prezioso quanto unico: una zona umida di importanza storica e naturale, di caratura internazionale.

Tra specie nidificatrici, migranti, ospiti e accidentali questo parco si dimostra il luogo ideale per
una corsa escursionistica.
Breve riscaldamento accompagnato dalla descrizione del circuito e si parte.
Il primo terzo del percorso della Corri Molentargius è veloce e conduce verso il cuore del parco.

Mossi i primi passi si entra subito in contatto con la fauna e la flora di questa zona umida. Diverse specie animali (uccelli, anfibi, rettili e mammiferi) popolano questa meravigliosa area, che si estende per circa 1600 ettari.
Un posto incantevole che ti fa dimenticare il traffico cittadino pur essendo confinante con Cagliari e Quartu Sant’Elena.
Stiamo correndo in un ecosistema dal valore internazionale che ospita una ricca biodiversità scientificamente riconosciuta, raro esempio di armonica convivenza tra essere umano e regno animale. Qui, nonostante la zona sia fortemente antropizzata, hanno trovato casa numerose specie di uccelli acquatici, alcune divenute ormai stanziali ed altre invece che scelgono questo parco per svernare.
I 12 km che compongono la competizione vi faranno gustare panorami mozzafiato. Le saline
regalano tinte bianche e rosa, quest’ultimo il colore che richiama i numerosissimi ed eleganti fenicotteri che popolano questa zona umida.

Siamo all’interno dell’ex sistema produttivo delle Saline di Stato di Cagliari, una zona umida scampata alla bonifica del periodo fascista proprio
grazie alla produzione di sale. Il sale della vita di questo parco, regno della biodiversità, che oggi
non viene più commercializzato.

Sappiamo che l’incontro con Sa Genti Arrubia (il nome che in Sardegna viene utilizzato per i
fenicotteri rosa) è garantito: quotidianità per chi corre in questa zona ed incredibile spettacolo che sempre desta stupore negli occhi che catturano questi volatili. Qui, ogni anno, avviene la loro nidificazione.

Parliamo di un altissimo numero di pulli (i piccoli dei fenicotteri – nrd. Per “pullo” si intende la prole appena nata che necessita di cure da parte dei genitori; mentre i pulcini, da subito, sono in grado di volare e provvedere a se stessi) che da tantissimi anni nascono in questo parco.
Lungo il percorso incontriamo vari esemplari di fenicotteri rosa, gabbiani, cormorani, due aironi guardabuoi, un gheppio alla ricerca di prede, nelle aree più verdi parrocchetti e tanti altri ancora.

La selezione degli atleti, a mio avviso, avverrà nella parte centrale della gara. Qui iniziano cambi di direzione con curve più strette e chi ha speso più del dovuto nella fase iniziale dovrà fare i conti con le ripartenze e la lotta con gli altri runner più strategici. Siamo nella parte del tracciato che ricorda i circuiti da cross: qui i distacchi diventeranno fondamentali. I sentieri ben cuciti tra loro
regalano un disegno da correre con entusiasmo. Questa area presenta svariate postazioni per il birdwatching, ma oggi abbiamo a disposizione solo il tempo per la prova percorso, dunque proseguiamo nella nostra corsa. Nel secondo terzo di gara sarà possibile osservare gli inseguitori e contemporaneamente essere rapiti dal fascino del luogo: vedrete le saline, la spiaggia del Poetto e tutti gli agonisti alle vostre calcagna.
Nell’ultimo terzo di gara avrete modo di innalzare il ritmo per recuperare posizioni o per difendervi dall’attacco di chi si è preservato nelle prime due parti della competizione. Davanti a voi, in lontananza, con la sua maestosità, la Sella del Diavolo – il promontorio che separa la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca – si farà sempre più vicina, segno che il traguardo è ormai alla vostra portata.
Prima di terminare il nostro giro da 12 km, cinque fenicotteri rosa in formazione passano sopra le
nostre teste: sono eleganti navigatori dei cieli. Questo spettacolo non è banale neanche per noi, abituati a correre e frequentare questa area.

Si potrebbe pensare che si arrivi ad essere assuefatti alla loro visione, in realtà ogni volta il pensiero va verso questo meraviglioso – e forse anche misterioso – connubio tra area urbana e zona umida. Impossibile non ammirarli anche
quando lo sforzo fisico e la concentrazione sull’andatura sono al centro della nostra attenzione.
Mentre corriamo, recito reminiscenze per brillare di luce riflessa avendo fatto tesoro dei racconti di mio zio, Helmar Schenk (scomparso prematuramente il 21/06/2012), studioso che negli ultimi
50 anni ha contribuito enormemente alla tutela di questa zona umida (come per altre zone della Sardegna) e a farle conferire un valore naturalistico internazionale.

Quando, durante le mie corse,
incontro fenicotteri o rapaci, o qualsiasi altra specie, penso al suo lavoro. Era prassi per me, come per altri nipoti o suoi conoscenti, consultarlo circa il nome e le abitudini di un determinato volatile.

Ultimo lavoro di Helmar Schenk, pubblicato postumo
Sto correndo nel suo regno e sono certo che questa sia una vera e propria meta per i Runner
Escursionisti. Siate voi agonisti, runner spensierati, camminatori, ciclisti, amanti della natura,
questo è un parco che non può lasciare indifferenti.
L’unione sport e natura qui raggiunge un alto valore all’interno del concetto di cura. Dobbiamo avere a cuore questa area, come tutta la natura che troppo spesso viene deturpata o scarsamente tutelata.
Il valore della Kids Run inserita nella Corri Molentargius persegue anche questo scopo. Dal punto di vista pedagogico le mete educative per i bambini e le bambine che correranno in questo parco sono molteplici: dall’amore per l’attività fisica, alla lealtà, al rispetto per la natura. Varie distanze,
in base alla fascia d’età, regaleranno anche a loro incredibili ed indimenticabili emozioni che andranno a fissare un importante tassello formativo. Impariamo a vivere con responsabilità questo
patrimonio naturale.
Non tutti amano correre: chi desidera immergersi in questi sentieri potrà farlo attraverso un
percorso da km 7,5 pensato per la camminata ludico-motoria. Potrete camminare o correre
regalandovi ugualmente immagini da cartolina.
Siamo in dirittura d’arrivo.

Francesco Mudu (ASD Cagliari Atletica Leggera) nell’ultimo terzo di gara della Corri Molentargius (foto di Brunella Pilloni)
Nell’ultimo terzo di gara i velocisti potranno imprimere al meglio il proprio ritmo. Nella parte finale si avrà anche la possibilità di ammirare parte dell’architettura industriale e militare di Molentargius.
In lontananza, la Sella del Diavolo (per approfondimenti leggi questo articolo) conferirà ulteriore fascino a questa corsa. Vi sentirete proiettati verso questa artistica cartolina, sapendo che il traguardo si avvicina con il suo penultimo ristoro, quello immediatamente successivo al taglio del traguardo.

Il vero e proprio ristoro finale invece vi accoglierà al termine della manifestazione sportiva e sarà ancora più ricco: una grande festa per partecipanti ed accompagnatori. Dopo il taglio del traguardo dimenticherete le fatiche e ricorderete per sempre il fascino di questo incantevole,
quanto prezioso, angolo di paradiso.
Prima di salutarci, un’altra utile informazione. Chi il 16 settembre 2018 avrà preso parte alla Curri
Murera (altra competizione in una preziosa zona umida del Sarrabus) si troverà ad avere a che fare con una classifica generale che comprenderà i tempi realizzati in ogni singola gara. Per ogni ASD partecipante verranno presi in esame i cinque migliori tempi dei propri atleti. La somma dei risultati individuali che darà il risultato più basso determinerà i vincitori di questa combinata podistica.

ASD Cagliari Atletica Leggera 1^ Classificata nella combinata podistica (foto di Arnaldo Aru)
Foto di Antonio Cuccu
Dal Parco Naturalistico Regionale di Molentargius per ora è tutto.
Vi aspetto l’11 novembre 2018 per vivere insieme questa giornata in un eccezionale mix di sport e natura.

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